Negli ambienti suggestivi del sottotetto di Villa Lanzara del Balzo sarà inaugurata sabato 9 marzo alle ore 10.30 la mostra “Lungo il Sarno. Vedutismo e memoria del paesaggio campano”, un percorso espositivo dedicato al fiume Sarno e alle sue rappresentazioni nella storia.
L’iniziativa è inserita nel programma della manifestazione “Aequora Sarnus”, promossa dal Comune di Sarno e finanziata dalla Regione Campania con i fondi europei del POC Campania 2016–2017.
La mostra, curata dall’associazione culturale IL DIDRAMMO – Museo Didattico della Fotografia di Sarno e Montesano sulla Marcellana, presenta una selezione di piante, disegni, vedute e fotografie curata da Antonio Milone e Rosario Petrosino.
Il percorso espositivo ricostruisce la storia del fiume Sarno e del territorio attraversato dal suo corso, mettendo in relazione le trasformazioni del paesaggio con la vita delle comunità rivierasche. L’allestimento si apre con una sezione cartografica che raccoglie piante e rappresentazioni del territorio databili tra il XV e il XIX secolo e prosegue lungo il corso del fiume dalle sorgenti presso la città di Sarno fino alla foce tra Scafati e Castellammare di Stabia, attraverso dipinti, disegni e fotografie dei luoghi più significativi del territorio.
L’esposizione è inoltre arricchita dalla proiezione del film “La sposa” (1958) del produttore stabiese Natale Montillo, ambientato in parte lungo il tratto finale del Sarno tra Pompei e Castellammare di Stabia e interpretato dall’attrice napoletana Angela Luce in uno dei primi ruoli della sua carriera.
Nell’ambito della stessa manifestazione è stata inoltre allestita la mostra documentaria “Villa Lanzara, una villa in città. Il complesso Lanzara del Balzo per la cultura e il territorio”, dedicata alla storia della villa e della famiglia Lanzara.
Il percorso espositivo ricostruisce le vicende dell’edificio, costruito a partire dal 1897 per volontà di Giuseppe Lanzara, deputato, senatore e sottosegretario di governo, che affidò il progetto al fratello Eduardo Lanzara, ingegnere e architetto. Attorno alla residenza venne realizzato un ampio giardino ornamentale arricchito da elementi architettonici e frammenti dell’antichità classica secondo il gusto romantico dell’epoca.
La mostra presenta una selezione di documenti e immagini provenienti dalla documentazione di famiglia oggi conservata presso l’Archivio storico comunale di Sarno, affiancata da fotografie provenienti da archivi privati custoditi presso il Museo Didattico della Fotografia (MuDiF).
Il percorso intreccia così la storia della villa con quella della città ottocentesca, restituendo al pubblico uno spaccato della memoria storica, sociale e culturale del territorio.

