Rappresentanti istituzionali, funzionari ministeriali, studiosi, professionisti e appassionati di fotografia hanno preso parte, presso l’Archivio di Stato di Salerno, all’incontro di presentazione del progetto nazionale “Censimento delle raccolte e degli archivi fotografici in Italia”.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione culturale IL DIDRAMMO – Museo Didattico della Fotografia (MuDiF), si inserisce nel più ampio percorso volto alla costituzione anche in Campania di una rete regionale delle fototeche e degli archivi fotografici.
Promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali attraverso l’ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, con il sostegno di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, il censimento ha l’obiettivo di individuare e mappare, in maniera partecipativa, i soggetti pubblici e privati che conservano raccolte e archivi fotografici.
Il progetto mira a raccogliere informazioni sulla tipologia, consistenza e caratteristiche dei materiali fotografici conservati, con l’obiettivo di costruire una rete nazionale capace di mettere in relazione archivi e collezioni oggi spesso isolati.
Ad aprire i lavori sono stati Renato Dentoni Litta, direttore dell’Archivio di Stato di Salerno, Vincenzo Petrosino, presidente dell’associazione culturale IL DIDRAMMO, Lorenza Bravetta, consigliera del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, Laura Moro, direttrice dell’ICCD, e Barbara Bergaglio, responsabile degli archivi di CAMERA.
Nel corso dell’incontro Laura Moro ha illustrato gli obiettivi del censimento, sottolineando la necessità di creare una mappa nazionale degli enti che custodiscono patrimonio fotografico. Secondo i dati presentati, il progetto comprendeva già 166 enti, 157 raccolte e 784 fondi fotografici, numeri che consentono di individuare connessioni tra autori, archivi e contesti storici diversi.
Il censimento è stato definito una vera e propria “rete di reti”, costruita attraverso le sinergie sviluppate a livello locale e finalizzata a restituire un quadro complessivo dell’Italia della fotografia.
Nel corso della presentazione è stata inoltre illustrata la piattaforma web del censimento, che consente agli enti di aderire attraverso la compilazione di schede descrittive e che permette la consultazione e la ricerca dei materiali censiti.
La responsabile degli archivi di CAMERA, Barbara Bergaglio, ha invece presentato la sezione del portale dedicata alla comunicazione e alla diffusione delle attività, annunciando anche il lancio delle iniziative sui social network per raccontare le storie e i contenuti degli archivi fotografici censiti.
La seconda parte della giornata è stata dedicata al dibattito con il pubblico, durante il quale sono emerse alcune delle principali criticità del settore.
Rosario Petrosino, direttore del MuDiF, ha evidenziato le difficoltà economiche che spesso limitano le attività di recupero, catalogazione e conservazione dei fondi fotografici, soprattutto per gli enti privati. Analoghe problematiche sono state segnalate da Paola D’Alconzo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Pina Salomone, presidente della Fondazione CeRPS, ha invece posto l’attenzione sul rapporto tra diffusione delle immagini e tutela della privacy, mentre Lucia Napoli, direttrice della Biblioteca e dell’Archivio del Comune di Salerno, ha sollevato il tema delle difficoltà tecniche legate ai processi di digitalizzazione e catalogazione del materiale fotografico.
Tra gli interventi anche quello di Michela Sessa della Società Salernitana di Storia Patria, che ha sottolineato l’importanza della creazione di una rete regionale di archivi fotografici capace di favorire collaborazione e scambio tra istituzioni.
Hanno preso parte al dibattito anche Pier Francesco Mastrosimone del Touring Club e il fotografo professionista Massimo Memoli, che hanno evidenziato il ruolo che potrebbero svolgere anche gli archivi fotografici privati nell’arricchimento del patrimonio fotografico nazionale.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati inoltre alcuni enti detentori di fondi fotografici, tra cui il Centro di ricerca Guido Dorso, illustrato da Michele Capaldo, e il patrimonio fotografico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, presentato dalla funzionaria Rosanna Romano.
In chiusura, Vincenzo Petrosino ha illustrato il percorso avviato per la costituzione della rete degli archivi fotografici campani, sottolineando il carattere partecipativo dell’iniziativa e l’importanza di mettere in comune esperienze, competenze e risorse.
Le conclusioni della giornata sono state affidate a Laura Moro, che ha ricordato il lungo percorso compiuto dalla fotografia per essere riconosciuta come bene culturale e ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e archivi per rafforzare il ruolo della fotografia nella crescita culturale del Paese.
L’incontro ha segnato l’avvio anche in Campania di un percorso di collaborazione tra istituzioni, archivi e centri di ricerca, finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale.

