Patrimonio e patrimoni fotografici
04/11/2022 • 09:30 – 13:00 • MuDiF – Museo Didattico della Fotografia Sarno (SA)1 min lettura

Patrimonio e patrimoni fotografici

In breve

La giornata di studio “Patrimonio e patrimoni fotografici” è dedicata a una riflessione sul rinnovato interesse culturale che, negli ultimi anni, sta coinvolgendo il patrimonio fotografico, con una crescente attenzione alle pratiche di recupero, restauro e valorizzazione dei materiali.


L’incontro intende affrontare un tema cruciale per chi opera nel settore: la tendenza, sempre più diffusa, a trascurare la conservazione fisica dei fototipi confidando nella digitalizzazione come risposta alla fragilità e all’instabilità dell’oggetto fotografico.


La digitalizzazione è uno strumento indispensabile per la fruizione e la diffusione delle immagini, ma non può sostituire la tutela del supporto materiale. La fotografia, infatti, è anche un oggetto fisico: la sua presenza, la possibilità di osservarla da vicino e di studiarne tecniche, materiali e condizioni conservative, costituisce un elemento decisivo per ricostruire contesti, pratiche e ragioni che hanno influenzato la storia e la memoria collettiva.


A partire da queste considerazioni, la giornata di studio propone una serie di domande centrali per il futuro della fotografia come bene culturale:


- come dovrà configurarsi il rapporto tra i luoghi fisici della conservazione e dell’esposizione e i luoghi virtuali della fruizione digitale, in grado di raggiungere un pubblico globale;


- come dovranno cambiare attitudini e competenze di chi studia e conserva il patrimonio fotografico;


- quali strumenti, metodologie e “attrezzi” professionali saranno necessari per affrontare in modo consapevole la tutela del materiale fotografico nel presente.


L’incontro si propone come un momento di confronto tra studiosi, operatori del settore, archivisti, conservatori e appassionati, con l’obiettivo di rafforzare una cultura della conservazione che non separi la dimensione digitale da quella materiale, ma le metta in relazione in modo responsabile e complementare.


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