Sarno e la sua rappresentazione. Immagini di una metamorfosi urbana
21/06/2018 • 18:00 – 19:30 • Villa Lanzara del Balzo – Via Giuseppe Lanzara, 27 Sarno (SA)3 min lettura

Sarno e la sua rappresentazione. Immagini di una metamorfosi urbana

In breve

Nella suggestiva cornice di Villa Lanzara del Balzo, a Sarno, è stata presentata la mostra “Sarno e la sua rappresentazione. Immagini di una metamorfosi urbana”, un percorso espositivo dedicato alla storia della città e alle sue trasformazioni nel tempo.


La presentazione si è svolta nel salone del palazzo al secondo piano, alla presenza di un numeroso pubblico proveniente non solo dalla città ma da tutta la regione. A moderare l’incontro è stato Vincenzo Petrosino, presidente dell’associazione culturale IL DIDRAMMO, che ha aperto la cerimonia ringraziando i presenti e introducendo gli interventi istituzionali.


Sono intervenuti Giuseppe Canfora, presidente della Provincia di Salerno e sindaco del Comune di Sarno, Vincenzo Salerno, assessore alla cultura del Comune, e i curatori della mostra e del catalogo Antonio Milone e Rosario Petrosino. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Braca, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, delegato della soprintendente Francesca Casule.


La Soprintendenza e il Comune di Sarno hanno concesso il patrocinio alla mostra, cofinanziata dalla Regione Campania – Settore Musei e Biblioteche (L.R. 12).


Al termine della presentazione le autorità, insieme al pubblico, hanno visitato gli ambienti del sottotetto di Villa Lanzara del Balzo, dove è stato allestito il percorso espositivo.


La mostra si sviluppa come un racconto visivo della città, accompagnando il visitatore attraverso diverse sezioni tematiche che illustrano l’evoluzione urbana e sociale di Sarno.


Il percorso si apre con una sezione dedicata al territorio e alla cartografia storica, con mappe a partire dal XVI secolo e con la riproduzione su larga scala della celebre pianta della città realizzata nel 1833 presso l’Officio Topografico Borbonico da Giosuè Russo. Alle pareti sono esposte vedute cittadine, disegni e dipinti di importanti artisti dell’Ottocento come Giacinto Gigante, Filippo Palizzi, Teodoro Duclère e Salvatore Fergola, che hanno rappresentato paesaggi e scorci del territorio sarnese.


La seconda parte della mostra racconta l’evoluzione dell’insediamento urbano. La sezione La città medievale introduce il visitatore al borgo originario di Terravecchia, posto alle pendici del colle dominato dal castello, con una ricca documentazione fotografica dei primi del Novecento che ritrae cittadini e visitatori tra i ruderi della fortificazione. Seguono immagini e documenti relativi ai quartieri di Borgo ed Episcopio, tra cui piante urbanistiche e fotografie di edifici storici e residenze private.


Una grande fotografia aerea del centro storico introduce la sezione La città moderna, che illustra le trasformazioni urbane tra XIX e XX secolo attraverso cartoline d’epoca, fotografie e documenti. In questa parte del percorso emergono i due principali poli urbani della città: la Piazza del Mercato, antico centro cittadino, e la Piazza del Municipio, divenuta il nuovo punto di riferimento urbano dopo la costruzione del palazzo municipale progettato da Antonio Curri nel 1889.


La mostra prosegue con la sezione dedicata alla città contemporanea, che documenta l’espansione urbana tra Ottocento e Novecento, con immagini delle ville e dei giardini cittadini, delle industrie tessili, della ferrovia inaugurata nel 1856 e delle principali trasformazioni urbanistiche del territorio.


Il percorso si conclude con la sezione dedicata allo sviluppo urbano del Novecento, aperta dalla proiezione del raro filmato del 1936 “Sarno cittadina industriale”, testimonianza cinematografica unica della città. Seguono immagini relative alla realizzazione delle nuove infrastrutture, tra cui il rettifilo cittadino, la ferrovia Circumvesuviana, i nuovi edifici scolastici e la nascita di Piazza del Popolo, primo grande spazio pubblico della città moderna.


La parte finale della mostra è dedicata ai danni bellici causati dai bombardamenti tra il 1943 e il 1945, con fotografie degli edifici distrutti e una pianta dei luoghi colpiti, che testimoniano le profonde trasformazioni urbane avvenute nel secondo dopoguerra.


L’esposizione si chiude con una breve sezione intitolata “La città ritratta”, dedicata ai cittadini che hanno contribuito con le proprie fotografie alla costruzione dell’iconografia della città, trasformando la memoria privata in patrimonio collettivo.


La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio nei seguenti giorni e orari:


Lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica

10:30 – 13:00

18:30 – 20:00

Galleria

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