Stati Generali della Fotografia – Gli archivi fotografici locali: testimonianze di impegno e di tutela
13/11/2017 • 10:00 – 18:00 • Villa Lanzara del Balzo – Via Giuseppe Lanzara Sarno (SA)3 min lettura

Stati Generali della Fotografia – Gli archivi fotografici locali: testimonianze di impegno e di tutela

In breve

Il 13 novembre 2017 Villa Lanzara del Balzo a Sarno ha ospitato la 14ª tappa degli Stati Generali della Fotografia, iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo nell’ambito del programma nazionale voluto dal ministro Dario Franceschini.


L’incontro, organizzato dall’Associazione culturale IL DIDRAMMO – Museo Didattico della Fotografia (MuDiF) in collaborazione con il Comune di Sarno, ha rappresentato l’esordio campano dell’iniziativa nazionale ed è stato dedicato al tema “Gli archivi fotografici locali: testimonianze di impegno e di tutela”.


La giornata di studio ha posto al centro dell’attenzione il ruolo degli archivi fotografici territoriali e il lavoro spesso silenzioso di studiosi, associazioni e istituzioni che operano quotidianamente per il recupero, la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio fotografico locale.


Attraverso fotografie, archivi e fondi documentari sono stati presentati alcuni straordinari patrimoni visivi che raccontano la storia del territorio: dagli scatti realizzati dal principe di Sirignano, testimonianza della sua passione per la fotografia e della vita dell’aristocrazia meridionale, alle immagini legate al fenomeno del brigantaggio, fino al vasto archivio del fotogiornalista Francesco Jovane, preziosa documentazione dei principali eventi della seconda metà del Novecento.


Nel corso della giornata sono stati inoltre illustrati progetti e ricerche che documentano le trasformazioni del paesaggio dell’Agro Nocerino-Sarnese e della Piana del Sele, i processi di industrializzazione della provincia di Salerno e aspetti poco conosciuti della storia sociale e scientifica del territorio, come le teorie diagnostiche utilizzate agli inizi del Novecento negli ospedali psichiatrici.


I lavori sono stati aperti dagli interventi istituzionali di Lorenza Bravetta, consigliera del Ministro Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, e di Maria Antonella Fusco, dirigente dell’Istituto Centrale per la Grafica.


Sono intervenuti inoltre Vincenzo Petrosino, presidente dell’associazione IL DIDRAMMO, Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno e presidente della Provincia di Salerno, Vincenzo Salerno, assessore alla cultura del Comune di Sarno, Serena Angioli, assessore ai fondi europei della Regione Campania, Alfonso Andria, presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, Antonio Braca, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, ed Emilia Alfinito, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Sarno e della Certosa di San Lorenzo di Padula.


La seconda parte della giornata è stata dedicata alla presentazione di alcune case histories relative al recupero e alla valorizzazione di importanti archivi fotografici.


Tra queste, il fondo del fotografo Francesco Jovane, illustrato da Rosario Petrosino, direttore del MuDiF, che ha raccontato il lavoro di recupero e conservazione dell’archivio affidato al museo dalla famiglia del fotografo.


Sono stati inoltre presentati i progetti di ricerca dell’Archivio Gallotta della Biblioteca civica del Comune di Eboli, illustrati da Teresa Meola, gli studi della Società Salernitana di Storia Patria, presentati da Michela Sessa, e la documentazione fotografica dell’ospedale psichiatrico consortile Vittorio Emanuele II, analizzata da Giuseppina Salomone dell’ASL di Salerno.


Di grande interesse storico e antropologico anche la presentazione delle fotografie della collezione Gaetano Milone, illustrata da Antonio Milone, e dello straordinario archivio fotografico di Ernesto Samaritani, presentato dalla ricercatrice Carla Rossetti dell’Università di Salerno, che documenta le fasi della sistemazione del sito archeologico di Paestum tra il 1929 e il 1934.


La giornata ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, studiosi e operatori del settore, ribadendo la necessità di sviluppare reti di collaborazione tra enti pubblici e realtà territoriali per garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio fotografico italiano.

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